Marvel IT presenta


#30
CRISI MYSTICA

di Mickey e Carlo Monni

 

La Volta, Colorado.

Per quanto non ci sia mai stato personalmente, Nightcrawler riconosce il luogo in cui si trova da alcune immagini viste in rete: è un carcere, e non un carcere qualunque, bensì quello in cui sono rinchiusi i supercriminali più pericolosi d'America. Perché Mystica l’ha chiamato qui? È prigioniera forse? Ma allora come avrebbe fatto a chiamarlo, mandandogli immagini in cui sembrava in pericolo di vita? No, c’è qualcosa di più sinistro dietro, ne è certo e vedendo una squadra dei Guardiani, la speciale divisione corazzata di agenti di custodi di questo posto, non certo armati di buone intenzioni, ne è ancora più certo. In quale altro bel pasticcio si è cacciato stavolta?

 

Ufficio del direttore.

Un Guardiano e un paio di normali agenti spingono tre prigionieri all’interno della stanza dove li attende una donna di evidenti origini asiatiche.

-I prigionieri che ha richiesto, signora direttrice.- dice l’agente di custodia.

-Bene.- commenta la donna squadrando i nuovi arrivati: una ragazza che dimostra circa vent’anni dai corti e arruffati capelli castani e occhi color nocciola; un uomo sulla trentina circa col viso di una accesa carnagione rossastra e dal naso molto pronunciato, neri capelli lisci, gialle e sottili pupille spiccano all’interno dei suoi occhi, dalla schiena spuntano due grosse ali marroni trattenute da cinghie di contenzione, le sue dita hanno unghie affilate che possono quasi dirsi artigli; un altro uomo, anche se all’apparenza di umano ha ben poco, un viso mostruoso che è via di mezzo tra quello di un drago e un volto umano, di una pigmentazione arancione come quella delle braccia ricoperte di sottili strisce argentee. Sono tre mutanti e come tutti gli “ospiti” della Volta indossano una speciale tuta color arancione intenso, al collo portano collari che inibiscono l’uso dei loro poteri e per maggiore precauzione sono ben ammanettati.

-Prigionieri Smoke, Sparrow e Razors. Si rifiutano di dire i loro veri nomi e non sono presenti nei database.- dice ancora l’agente.

“Non in quelli che puoi consultare tu, sciocco.” pensa la direttrice.

Improvvisamente si sente un lacerante suono di sirene.

<<L’allarme anti intrusi.>> esclama il Guardiano <<Cosa sta succedendo?>>

-Esattamente quello che stavo aspettando, idioti.- replica la direttrice estraendo una pistola e simultaneamente premendo uno dei bottoni della sua giacca.

Un dardo tranquillante colpisce al collo l’agente penitenziario mentre un impulso elettromagnetico disabilita l’armatura del Guardiano che crolla a terra.

La donna recupera le chiavi delle manette dall’agente svenuto e poi prende da un cassetto altre chiavi con cui libera i tre prigionieri dai collari. Contemporaneamente il suo aspetto muta e lei diviene una donna dai capelli rossi, la pelle blu e un costume bianco.

-Mystica!- esclama la ragazza che si fa chiamare Smoke.

-Ve lo avevo promesso che non vi avrei abbandonati dopo la vostra cattura.-[1] replica la mutante mutaforma -Ci ho messo più di quanto sperassi, però.-

-Non preoccuparti di questo.-ribatte quello chiamato Sparrow -L’importante è essere liberi, anche se…-

-Anche se non sarà facile uscire di qui.- completa quello di nome Razors.

Mystica sorride e replica:

-Fidatevi, ho un piano.-

 

Worthington Tower, ufficio di Warren Worthington III.

Il mutante alato a capo di uno dei più importanti imperi finanziari ed industriali degli Stati Uniti accoglie cordialmente una giovane donna dai capelli e occhi castani e grandi occhiali che veste con eleganza sobria e non eccessiva:

-Benvenuta tra noi Mademoiselle Avril. Sono felice che sia venuta.-

-Ed io sono contenta di essere qui Monsieur Worthington. Ma... va tutto bene?
-Se si riferisce al mio viso provato... sto bene, grazie. Abbiamo solo avuto un paio di settimane molto... intense. Come X-Men, non come azienda. Ed è uno dei motivi per cui l'ho invitata.
-La sua offerta mi è sembrata interessante, troppo interessante per essere ignorata.- ammette la ragazza in un inglese impeccabile, fatta eccezione per un accento francese molto melodico… o così lo trova Warren.

-La discuteremo subito, prima mi permetta di presentarle la Dottoressa Jean Grey che dirige la Fondazione Xavier, ente di cui siamo i maggiori donatori.-

Le due donne si scambiano una stretta di mano cordiale, e la francese dice:

-Ho sentito parlare di lei, Dottoressa e del suo impegno come supereroina e paladina della causa mutante.-

-In bene, spero.- si schermisce Jean -Comunque nell’ultimo anno ho dato la precedenza al mio impegno di mamma rispetto a quello di supereroina, senza contare quello come dirigente della fondazione.-

-Io l’ammiro: lei e Monsieur Worthington siete tra i fondatori degli X-Men, c’eravate quando è iniziata la nuova era delle meraviglie in costume.-

-Mi fa sentire molto vecchia. Certo, a volte penso che mi ci sarebbero voluti almeno cinquant’anni per vivere tutte le avventure che ho vissuto.-

-Non volevo offenderla.-

-E non mi sono offesa.-

-Bene, signore…- interviene Warren -… accomodiamoci e parliamo d’affari.-

Warren si sistema sulla poltrona dirigenziale e le due donne su due poltroncine davanti alla scrivania. Aspetta che entrambe siano comode e poi continua:

-Per farla breve, mademoiselle Avril, ho bisogno di qualcuno che mi aiuti a gestire le Industrie Worthington, perché da solo, non ce la faccio. Tony Stark l’ha raccomandata caldamente e io mi fido del suo giudizio. In parole povere le offro il ruolo di Presidente e C.O.O.[2] mentre io manterrò la carica di Presidente del Consiglio dei Direttori[3] e C.E.O.[4]  Risponderà solo a me.-

-Offerta allettante, lo ammetto.- risponde la Avril -Ma voglio essere sincera: essere la manager operativa della Stark International non è stata sempre una bella esperienza. Tony non era bravo a delegare e fu a causa di questo che non potei prendere le decisioni che avrebbero salvato la società dall’acquisizione ostile di Obadiah Stane. Non accetterò che si ripeta quella situazione.-

“Tony eh? Siete andati oltre la pura e semplice relazione di lavoro allora”, pensa Jean maliziosamente ma resistendo alla tentazione di verificare sondandole la mente. “Non sperare che accada lo stesso con Warren, carina.”

-Se è solo per questo, farò mettere nero su bianco sul suo contratto che potrà prendere ogni decisione che riterrà opportuna senza bisogno della mia approvazione.- precisa Warren -Quanto al suo compenso…-

-La stessa cifra che prende Jim Rhodes come Presidente della REvolution andrà bene anche a me.-

-Quindi accetta?-

-Certo che accetto… e voi potete chiamarmi Yvette. Quando comincio?-

-Nello stesso istante in cui avremo firmato i fogli portatici dagli avvocati. Nell’attesa mi sono permesso di disdire la tua stanza in hotel, saldare il conto e far portare i tuoi bagagli in un appartamento preparato per te qui alla Torre.-

Yvette Avril ride divertita.

-Eri così sicuro che avrei accettato?-

-In una parola sola, sì.-

-Toglimi una curiosità: mi hai scelto perché sono brava nel mio lavoro o perché sono Francese e così speri di appianare le recenti divergenze di Linea X col mio governo?-[5]

-Ti ho scelto perché Tony Stark dice che sei la migliore e, come ho già detto, mi fido del suo giudizio. Il fatto che tu sia Francese è… un gradito benefit aggiuntivo.-

Yvette ride ancora.

-Bien sûr.- si lascia sfuggire nella sua lingua natia -Credo che ora andrò a prendere possesso del mio nuovo appartamento. Non ho dubbi che adesso vogliate stare da soli, voi due.-

È appena uscita che Jean si rivolge a Warren:

-Ragazza sveglia.-

-Credi che abbia capito che noi due…?-

-Non essere ingenuo Warren, certo che l’ha capito. Sa leggere il linguaggio del corpo meglio dei nostri amici… a parte, forse Gambit.-

-Beh, è Francese e si sa che se ne intendono più degli altri di amore e di sesso.-

-Warren, mi meraviglio di te: è solo uno stereotipo. Comunque oggi avremo tempo di fare un certo discorso coi ragazzi?-

-Se Alex ce ne darà modo...avrà molto da dire dopo quello che...-

Prima che Warren possa concludere, si ode un suono provenire dalla tasca interna della giacca di Warren e dalla borsetta di Jean.

-Un’emergenza!- esclama lui -Devo andare in sala riunioni.-

- Ah... nel caso avessi avuto dubbi sul bisogno di un Amministratore Delegato - sospira Jean - Ti seguo.-

 

La Volta, Colorado.

I Guardiani non perdono tempo a circondare Kurt ancora sconcertato.

<<Non ti muovere.>> intima il caposquadra <<Chi sei e come sei entrato qui?>>

<<Lo riconosco: è l’X-Man chiamato Nightcrawler.>> dice uno degli altri

<<O è un impostore che cerca di confonderci.>> ribatte il capo <<Finché non ne saremo sicuri, tenetelo sotto mira.>>

-Mi spiace meine freunde, ma non posso aspettare.- replica Nightcrawler.

Con uno sbuffo di zolfo si teleporta via ma solo per ritrovarsi sul pavimento a pochi metri di distanza.

-Vas…- esclama, sorpreso, nella sua lingua natia. Riassapora la stessa frustrazione provata al fianco della sua Diana.

<<A quanto pare, nessuno ti ha detto che il sistema di sicurezza impedisce a chiunque di teleportarsi fuori di qui.>> spiega il caposquadra dei Guardiani.

Si avvicina minaccioso verso Kurt quando si ode di nuovo l’urlo delle sirene.

<<Ma che diav…? Qui caposquadra uno. Che sta succedendo?>>

Da uno dei centri di controllo gli rispondono:

<<Un vero disastro: tutte le celle si sono aperte e gli inibitori sono stati disattivati.>>

<<Non è possibile: solo il direttore potrebbe farlo.>>

<<Eppure è quello che sta succedendo. Questo è un allarme rosso.>>

Nightcrawler si rende conto che sua madre sta facendo le cose in grande. Ma perché ha coinvolto anche lui? Cos’ha davvero in mente?

Il primo istinto è mettere alla prova le parole dei Guardiani, così prova a teletrasportarsi nel corridoio più vicino e ci riesce agevolmente. Ciò significa anche essersi lanciato nella tana dei leoni, dal momento che gli ospiti forzati dell'edificio si sono accorti della debacle dei sistemi di sicurezza e stanno uscendo, uno dopo l'altro, dalle loro celle. Mystica ha pensato anche a spegnere le luci, perciò non è neanche facile capire con chi ha a che fare.
-Prendi questa.- gli dicono, porgendogli una pistola energetica.
-No, grazie, non uso armi.- rifiuta lui d'impeto, anche se l'istinto gli suggerirebbe di non affrontare a mani vuote l'orda di delinquenti metaumani che si sta riversando contro di loro.

I lampi di luce che accompagnano l'uso dei suoi poteri servono a rischiarare brevemente la situazione, ma più agli occhi dei Guardiani che a quelli di Kurt, che alla cieca colpisce gli aspiranti evasi, a suon di pugni o grazie alla sua coda che si avvinghia attorno ai loro colli o alle loro caviglie. A giudicare dai tonfi, riesce a far perdere i sensi a qualcuno, ma sono troppi e non ha idea di che cosa sta affrontando. Per questo una scarica di energia di provenienza ignota lo coglie in pieno e lo scaraventa agli antipodi del corridoio.

Nessuno dei suoi estemporanei alleati ha la possibilità di accertarsi delle sue condizioni, così impegnati a sparare raggi concussivi dai loro fucili.
- In un modo o nell'altro, abbiamo bisogno di aiuto.- annuncia Nightcrawler, con voce sofferente, prima di sparire nel nulla.
- Ehi, ma ci lascia così nella me##a?!- commenta, a torto, uno dei Guardiani.

 

Worthington Tower, Sala riunioni degli X-Men

La giornata di oggi avrebbe dovuto segnare la prima riunione del gruppo sotto l'egida di Havok, ma le continue emergenze stanno facendo rimandare tutti gli eventuali punti all'ordine del giorno. Un'emergenza di nuovo legata a Nightcrawler, un dettaglio che a nessuno sfugge.
Summers guarda i suoi compagni di squadra davanti a lui.

-Non possiamo perdere tempo: Kurt è da solo contro decine di supercriminali incattiviti. Ho già dato l’ordine di preparare il Blackbird. Partiremo immediatamente.-

-Anche a velocità massima, rischiamo comunque troppo tardi.- fa notare Gambit.

-Qualcuno ha suggerimenti migliori? No, lo supponevo, quindi muoviamoci.-

 

La Volta, Colorado.

Il supercarcere è nel caos­ e del caos c’è sempre chi cerca di approfittarne. Nel bel mezzo della rivolta pochi hanno il tempo di badare ad un gruppetto prigionieri che stanno cercando l’uscita. Quando agiscono insieme si fanno chiamare Marauders. Di recente sono stati pagati per uccidere la killer ninja nota solo come Elektra rinchiusa nel carcere federale di Manhattan, ma la spedizione si è rivelata un disastro per colpa anche dell’intervento di Devil ed è finita con due di loro eliminati e gli altri catturati.[6] Adesso i cinque in questione stanno approfittando dell’occasione di fuggire.

-Seguitemi.- dice loro John Greycrow, alias Scalphunter.

-Dove stiamo andando?- chiede Philippa Sontag, alias Arclight.

-Lo vedrai.- ribatte il Comasche -Il capo ha organizzato tutto, noi dobbiamo solo arrivare in cortile

-Sarà bene che il suo piano funzioni allora.- borbotta Kim Il Kung, stesso nome del vecchio dittatore della Corea del Nord, mutante sociopatico coreano meglio noto col nome di Scrambler.

-Vedrai.- è la secca risposta di Scalphunter.

Alle loro spalle Kodiak Notai e Jason Questad, ovvero Harpoon e Riptide, preferiscono rimanere in silenzio.

<<Dove credete di andare, voi?>> un Guardiano si para davanti a loro puntando loro contro i palmi delle mani che sfrigolano, segno dell’attivazione dei repulsori.

Harpoon gli lancia contro due cucchiai raccolti nella mensa e caricati con la sua bioenergia e lo fa barcollare. Scrambler gli è subito addosso e cortocircuita la sua armatura usando il suo potere.

-Muovetevi!- intima Scalphunter -Non abbiamo tempo da perdere.-

Oltrepassano il Guardiano e raggiungono il cortile interno appena in tempo per veder atterrare un elicottero. Una figura all’interno li richiama energicamente.

-Datevi una mossa, presto!-

I cinque salgono a bordo e l’elicottero si solleva partendo a tutta velocità.

L’evasione dei Marauders è perfettamente riuscita.

 

Nei cieli del Colorado.

Il jet sta viaggiando a velocità proibite, negli strati più alti dell'atmosfera, per accorciare le distanze tra New York e il luogo della crisi. Nessuno ha voglia di parlare, al momento, o pensa che sia il caso di farlo. Alex Summers è deluso e frustrato dalla piega degli eventi, ma capisce che non è il frangente adatto per abbassare il morale del gruppo; un buon leader sa covare dentro ciò ha da dire, in attesa del momento più opportuno.
Come un fulmine a ciel sereno, Nightcrawler appare dal nulla, facendo perdere loro qualche metaforico anno di vita.

-Kurt?! Stavamo venendo da te...- domanda Arcangelo.
-Lo so, me l'hanno detto alla base... scusate, ragazzi.-
-Che cosa diavolo è successo?- chiede Havok, sempre più perplesso e infastidito.

Kurt Wagner racconta, non senza imbarazzo, della trappola in cui l'ha cacciato sua madre.

-Possiamo ancora bloccare gli altri evasi, così non sarà un viaggio totalmente sprecato.- dice Havok.

-Vado in avanscoperta.- replica Arcangelo aprendo il portello e volando fuori.

Si trova proprio a poca distanza dal carcere quando vede l’elicottero con a bordo i Marauders.

“Chiunque ci sia a bordo, è ormai troppo lontano e veloce per me.” pensa “Vediamo com’è la situazione a terra.”

 

Ambulatorio medico della Worthington Tower

Dal suo studio a Manhattan, Cecilia Reyes è in collegamento videotelefonico, sull'altra sponda dell'oceano, con Moira MacTaggart, la più autorevole esperta umana di genetica mutante. Le due donne di scienza si stanno confrontando su un rompicapo scientifico: i risultati delle analisi a cui si è sottoposta di sua sponte Diana Vickers, amante di Nightcrawler e apparente inibitrice dei suoi poteri.

<<Il soggetto non appartiene all'Homo Superior ed è un normale essere umano... a parte un dettaglio.>> sta dicendo la genetista scozzese.
-Allora c'è qualcosa..!- replica la dottoressa di origine portoricana.
<<Che non spiega nulla. Ha una percentuale infinitesima di DNA codificante in più rispetto all'essere umano comune.>> spiega l'ex compagna del Professor X, mentre sullo schermo appare l'immagine ingrandita di un cromosoma, con un frammento evidenziato.
<<Quindi... è una mutante! Questo non smentisce quello che hai appena detto?>>
<<Se intendi come Homo Superior, no. Se intendi a livello genetico... tecnicamente sì, come qualsiasi Homo sapiens sapiens che per un errore di trascrizione sviluppi un nuovo gene che, per esempio, generi una malattia genetica o una nuova caratteristica fisica. Penso che tu mi segua.>>
-Credo di sì.-
<<La questione è complessa da spiegare persino per noi addetti ai lavori. Solo che in questo caso è particolare, perché, come tu sai, tutti abbiamo materiale genetico inerte e questo soggetto ha un trascurabile numero di geni attivi in più, che non ho idea di che cosa codifichino, perché non c'è nessun riscontro né con il Progetto Genoma Umano né con il database sull’Homo Superior.>>

-Quindi potrebbe trattarsi di una nuova sottospecie umana?-

<<E' a dir poco prematuro avanzare certe ipotesi. Ripeto, dalle analisi non risulta niente del genere. È  anche vero che dopo le scoperte fatte su Origine, l'anno scorso, e sul futuro della razza mutante, sono aperta ad ogni possibilità.>>

-So a malapena di che cosa stai parlando. Quindi secondo te potrebbe essere questo dna a inibire un potere mutante?-
<<Dovresti mandarmi il database del genoma del mutante... di cui non so il nome... per inizializzare una simulazione dell'interazione con il genoma della donna umana.>>
-Chiederò l'autorizzazione per farlo. Grazie per la collaborazione.-
<<Scherzi? Potresti aver aperto il fronte di ricerca più interessante degli ultimi dieci anni.>>

 

La Volta, Colorado.

Una volta tanto, i Guardiani della Volta sono contenti di veder arrivare nel loro luogo di lavoro dei metaumani. La situazione è a dir poco tragica, molti di loro sono feriti e l'emorragia di detenuti sembra inarrestabile. L'arrivo degli X-Men è una manna dal cielo, se hanno intenzione di riportare l'ordine.

-Com'è la situazione, ragazzi?- s'informa Arcangelo presso il primo Guardiano che incontra sul proprio cammino, durante l'ingresso nella prigione.

-Stiamo presidiando le uscite e abbiamo ripristinato le luci e i sistemi di sicurezza, ma per alcuni è troppo tardi.-

-Ormai la maggior parte dei loro poteri funziona comunque al di fuori delle loro cellAAAAH!
Il secondo Guardiano, distratto dalla conversazione, viene avvinghiato da un serpente fatto di energia oscura.

-A dopo per i convenevoli!!!- dice il suo collega, riprendendo a sparare contro la responsabile, cioè Mamba Nero. I suoi colpi vanno a vuoto, perché la sua figura si rivela un'illusione.
-Ancora tu? Ditemi che è uno scherzo!- si lamenta Gambit, alla vista dell'ex membro della Società dei Serpenti che ha contribuito a far arrestare pochi giorni prima.[7]
-Sottoscrivo!- gli risponde a tono Battleaxe, recente compagna d'armi di Black Mamba.

-Conosci questa bella faccia da schiaffi, Tanya?- domanda Banche Sitznski, alias Anaconda, un'altra storica affiliata della Società.
La risposta viene coperta dalla voce tonante di Havok, che chiama a raccolta il suo gruppo, che sta per essere travolto da un'accozzaglia di fuorilegge che vogliono solo calpestarli e guadagnarsi l'uscita.
-Dimostriamo che, quando facciamo sul serio, non ce n'è per nessuno!- sbraita, mentre emette una scarica al plasma a bassa energia e largo raggio, che travolge tutti come una vampata di aria bollente.

-Volete giocare duro, X-Men?-si rialza, con atteggiamento di sfida, Robert Hunter, noto come Nitro.
-Ehi, bello, non fare scherzi, qui al chiuso- cerca di frenarlo Calvin Zabo, ossia Mister Hyde.

 

Intanto il leader dei mutanti sta dando disposizioni ai suoi compagni di squadra:
-... e, Husk, tu occupati di Anaconda!-
A quella parola, Paige inizia a canticchiare il ritornello di un tormentone:
-My anaconda don't want none unless they've got---!-
-Solo per questo meriti di essere soffocata a morte!- s'infuria la donna rettile, che in un balzo le salta al collo e quasi glielo stritola, bypassando la corazza metallica che la ragazza si era creata.

Gambit arriva in suo soccorso e, con il suo bastone, picchia la donna snodabile, senza grandi effetti, finché non decide di farle esplodere una carta a poca distanza dalla testa. Mentre la Sitznski rovina al pavimento, priva di sensi, Gargoyle coglie l'attimo e assale alle spalle Husk, e la tocca, con l'intento di trasformarla per un'ora in una statua.
-Oh, mi sa che non è il tuo giorno fortunato - lo canzona la Guthrie, mentre la sua pelle si tramuta a sua volta in pietra.
-Ma cosa...?!
Paul Pierre Duval non ha il tempo di capire che cosa sia successo, che un'esplosione cinetica rischia di mandarlo in frantumi.

-Dovresti offrirmi una cena per ringraziarmi uno di questi giorni- si compiace Gambit, all'indirizzo di Husk.
-Ti sembra il momento?! Comunque sono impegnata, niente di personale!-

In reazione a questo scambio di battute, la scarica cinetica che Remy lancia contro Battleaxe è particolarmente potente e incontrollata, abbastanza da rischiare di rendere la giunonica Anita Ehren un corpo carbonizzato.
-Vacci piano, ok?-

Arcangelo è quello che più sta avendo difficoltà: in spazi chiusi, le sue ali vanno bene solo come mezzo offensivo, ma possono essere anche un intralcio o, in senso lato, responsabili di "fuoco amico". Nel marasma, ha involontariamente scudisciato e messo ko Black Mamba, pronta a scatenare le forze dell'inferno dalla Dimensione Oscura. Intanto, Ulysses Klaw lo ha adocchiato come il membro più esposto del gruppo. Purtroppo non dispone del suo convertitore sonico, ma è pur sempre una creatura di suono solido e gli basta toccare qualcuno per ferirlo. Gli afferra al volo un'ala ed è sufficiente perché Warren venga scagliato via da un'esplosione sonica.
-Ehi, non sono stato io- si difende Nitro, tra il serio e il faceto - ma è ora che mi sfoghi un po'...
Un'altra discreta esplosione colpisce in pieno i Guardiani superstiti, sballottandoli qua e là come birilli in uno strike. Né gli X-Men e gli altri criminali se la passano molto meglio, a causa dell'onda d'urto.
Robert Hunter ha conquistato così l'uscita, ma qualcuno non ha intenzione di mollarlo così facilmente. Del resto è il più pericoloso dei fuggitivi.

Pur a terra, Alex Summers sentenzia:
-Tu non vai da nessuna parte-
e con la sola estensione di un braccio, travolge l'inerme Nitro con una scarica al plasma.

Sul tetto Cobra sta sgusciando via, sperando che nessuno lo noti e lo fermi fino all'uscita, ma purtroppo per lui lo aspetta l'energia cosmica dei Summers a riportarlo con i piedi per terra.
Havok si volta verso l'interno e ha un quadro generale della situazione: Arcangelo è fuori gioco, Gambit sta combattendo contro lo Squalo Tigre, Alfiere sta tenendo a bada Klaw in uno stallo apparentemente senza fine, Husk è sola contro Mister Hyde. Con la sua corazza, la sua Paige dovrebbe potersela cavare contro Zabo, che non  sembra al  massimo della forma al momento.

Verso di lui incede Veronica Dultry, una delle detentrici del nome di battaglia di "Dragonfly". Ai suoi occhi ha proprio le fattezze di Paige Guthrie.
-Amore mio, se mi ami, fuggiamo insieme da tutto questo- recita, con voce suadente e melliflua.
Fino a qualche giorno fa, l'ipnosi avrebbe partorito l'illusione di Polaris, per depistarlo. Il fatto che il soggetto sia cambiato è a dir poco significativo.
-Ci siamo cascati una volta, non funziona lo stesso trucco due volte. Chiedilo a Mamba Nero.-
Il soffitto sopra la testa della "Libellula" cede sotto l'effetto di una scarica al plasma.


Nightcrawler ricompare dal nulla.
-Dove diavolo eri finito?- lo rimprovera Havok, in avvicinamento verso la sua vera amante.
-Stavo cercando Raven, ma non mi riesce di trovarla in zona.-
Le loro orecchie scoppiano ancora. Per chi non era distratto, Alfiere ha assorbito in toto Ulysses Klaw e lo ha risputato via allo stesso tempo. Il criminale olandese a fatica riprende forma, dal suono disperso nell’aria. Lucas Bishop ne ha approfittato per caricare i suoi due fucili energetici, che con due colpi secchi danno il colpo di grazia allo Squalo Tigre e Mister Hyde.
Un silenzio innaturale cala nell'ingresso della Volta.
-Qualcun altro? - chiede il poliziotto del futuro.

-A quanto pare... no - prende atto Gambit, guardando attorno a sé la scia di criminali feriti e incoscienti. E, tra loro, anche Arcangelo.
-Warren!-
-Sto bene... tranquilli...
Una coppia di Guardiani li raggiunge.
-Tutto tranquillo nelle altre ali?
-Sì, tutto pulito-
-Grazie, senza di voi sarebbe stata la più grossa crisi da anni.-
Quando un rumore imponente di passi si fa insistente, tutti si preparano ad affrontare un nugolo di evasi a loro sfuggiti. Invece, a trovarli in posizione di attacco, è un plotone di agenti con la divisa della S.W.A.T.[8] del Federal Bureau for Superhuman Affairs, ad armi spianate.
-F.B.S.A., mani in alto e che nessuno si muova!-
-Neanche il tempo di ricevere ringraziamenti, eh? - commenta Remy LeBeau, con le mani dietro la testa.

 

Sede locale del F.B.S.A. Denver, Colorado

-Non possono trattenerci qui.- sbotta Husk -Non abbiamo fatto niente. Anzi; abbiamo aiutato a reprimere una rivolta carceraria e sventato un’evasione di massa.-

-Tecnicamente non ci stanno trattenendo.- precisa Alfiere con perfetta logica da poliziotto. -Siamo venuti qui di nostra spontanea volontà.-

-Solo perché dovevamo chiarire la posizione di Kurt per essere entrato illegalmente in un edificio federale.- aggiunge Arcangelo.

-Non era mia intenzione e tantomeno volevo favorire un’evasione.- esclama Nightcrawler con voce sconsolata -Sono stato stupido a non controllare le coordinate datemi da mia… da Mystica. Ho agito d’impulso ed ecco il risultato. Una volta non avrei fatto un errore simile.-

-Tutti noi abbiamo fatto e facciamo errori, Kurt.- ribatte Havok -La lista dei miei arriva sino alla luna. Noi sappiamo che eri in buona fede.-

-Ma loro ci crederanno?-

-Devono.- replica Arcangelo -A volte rimpiango i tempi in cui le nostre identità erano segrete e nessuno sapeva dov’era il nostro quartier generale. Avremmo potuto filarcela e far perdere le nostre tracce.-

-E sarebbe stato un grave errore, credetemi.- 

A parlare è stata una giovane donna dai capelli castani tagliati corti e con una frangetta che le ricade sulla fronte. Indossa un tailleur nero con camicetta di un bianco immacolato. Sul risvolto sinistro della giacca è appeso un tesserino con il simbolo del F.B.S.A.

-Maria Hill, Vice Direttore ad interim.- si presenta -Mi ha mandato il Direttore Sitwell a chiarire la situazione.-

-È sempre un piacere conoscere une belle damoiselle.- afferma Gambit improvvisando una specie di inchino.

Maria Hill gli rivolge un’occhiata gelida che però non spezza il sorriso ironico del Cajun.

-La vostra posizione è stata chiarita..- dice la donna -La Dottoressa Cooper[9] ha garantito per voi e i testimoni sono stati tutti concordi nel dire che Nightcrawler ha aiutato a reprimere il tentativo di evasione e che grazie a lui molte vite non sono andate perdute.-

-Qual è il bilancio finale della rivolta?- chiede  Arcangelo.

-Nessun morto, una decina di feriti non gravi e otto evasi.- risponde la Hill -Poteva andare peggio.-

-So di quelli fatti evadere da Mystica…- interviene Nightcrawler -… chi sono gli altri?-

-Gente che conoscete: i Marauders.-

-Gente tosta.- ammette Havok -Se vi serve aiuto per riprenderli…-

-Se ne avremo bisogno, vi contatteremo.- replica Maria Hill senza entusiasmo.

 

Hotel Sol del Mar, Isola di Santa Providencia, Mar dei Caraibi.

Graydon Creed sorride quando vede entrare un uomo alto con capelli e barba bianchi. “Tutto è andato come previsto”, pensa soddisfatto.

L’espressione di Simon Trask è, come al solito, impenetrabile. Creed dubita che quell’uomo abbia mai sorriso in vita sua, neanche quando era bambino.

-Spero che abbia fatto un viaggio soddisfacente, Reverendo Stryker.- dice al nuovo arrivato.

L’uomo dai capelli bianchi si siede e replica con voce cupa:

-Non so se posso ancora essere chiamato Reverendo: ho fatto cose indegne di un uomo di Chiesa dopotutto.-

-Quello che lei ha fatto era giusto e sacrosanto.- ribatte Trask -Cosa ci può essere di più giusto che estirpare quelle abominazioni chiamate mutanti?-

“Un fanatico” pensa William Stryker, un genere di persone che lui conosce molto bene.

-Vi siete dati molto da fare per farmi uscire di prigione. Vorrei sapere: perché?-

-Perché vogliamo farle un’offerta che non potrà rifiutare.- ribatte Creed.

In quel momento il suo cellulare squilla e lui risponde:

-Sono io, che c’è?-

Ascolta quello che il suo interlocutore gli sta dicendo e poi, dopo aver chiuso la comunicazione si lascia sfuggire un:

-Perfetto!-

-Che sta succedendo?- chiede Trask.

-Che la mia cara mammina, senza neanche saperlo, mi ha appena fatto un favore. Dovrò ricordarmi di ringraziarla prima di ucciderla da quella cagna mutante che è.- risponde Creed con maligno ghigno di soddisfazione.

Stryker tace.

 

Blackbird        
In volo verso la costa est.

Le orecchie degli X-Men fanno male, alcune addirittura sanguinano. Klaw e Nitro, tra gli altri, hanno messo a dura prova i loro timpani. Per questo nessuno ha, ancora, voglia di parlare. Alex Summers non può più trattenersi, però, e deve alzare il tono di voce in modo inconsulto per farsi sentire e, in primis, ascoltare se stesso:
-Ragazzi, se continuiamo così, chiudiamo baracca. Stiamo inanellando incidenti e fallimenti l'uno dietro l'altro.-

-Di che cosa parli? Abbiamo catturato supercriminali latitanti, sventato un attentato terroristico e un'evasione di massa di supercriminali nel giro di una settimana. Non dimentichiamo la parte di successo in quello che facciamo.- lo contraddice Alfiere, l'unico che, per stima reciproca, Havok ascolta con favore.
-Giusta osservazione, Lucas. Eppure abbiamo fatto una magra figura contro il Sindacato, abbiamo permesso che Mystica facesse evadere mutanti criminali, con l'involontaria complicità di uno di noi, abbiamo incidenti diplomatici con la Francia e il FBSA... per tacere della Regina Ragno, di cui non interessa a molti. Insomma, non intendo aspettare un minuto di più per invertire la rotta, finché siamo in tempo.
-Attendiamo con ansia il tuo programma.- lo punzecchia il Cajun, che viene bellamente ignorato, complice la temporanea sordità generale.

-Mi dispiace che non ci sia Bobby ad ascoltare, ma... Punto primo: l'addestramento. Da quando abbiamo lasciato l'Istituto, l'abbiamo tutti trascurato, mi metto io per primo. In città dobbiamo affrontare un genere diverso di minacce. Quindi dobbiamo puntare sull'allenamento a due condizioni: il non-uso dei nostri poteri ed il loro uso discreto e contenuto, per quanto possa suonarvi paradossale. Riattrezziamo la nostra Stanza del Pericolo e alleniamoci in questo senso ogni giorno. Punto secondo: niente più spedizioni in solitaria.-

-Mi sento chiamato in causa da entrambi i punti- lo interrompe Nightcrawler - Io... continuerò a fare i turni a Linea X, ma... ho bisogno di staccare da tutto questo. Seriamente. Ho troppe cose per la testa. -
-Quindi sei sempre più convinto di fare quello che stai facendo?-
-Di diventare prete?- dice per infrangere il pudore utilizzato da Husk -Sono confuso e di sicuro avere a che fare con questo mondo non aiuta.-
-Va bene, Kurt, noi appoggiamo qualsiasi tua scelta.- lo conforta la ragazza, accarezzandogli la mano.
-Grazie. Proseguite pure senza di me...- si congeda, scomparendo nel nulla di punto in bianco.
Per qualche secondo nessuno sa cosa commentare, ma Alex Summers riprende subito le fila del discorso:
-Ok, allora, dove ero rimasto...? Oh, punto terzo: pianifichiamo il più possibile le missioni. Punto quarto: ho bisogno che Fenice metta in moto il nostro Cerebro, per rintracciare i nostri obiettivi.-

In un ranch appena fuori Las Vegas, Clark County, Nevada.

Il gruppetto formato da Mystica e dai quattro giovani mutanti che rispondono al nome di Floppy, Spike, Razors e Smoke, rispettivamente tre ragazzi ed una ragazza raggiungono attraverso un’entrata segreta un sotterraneo.

-Qui saremo al sicuro.- dice Raven Darkholme -Ci riposeremo un po’ e poi penseremo alla prossima mossa.-

-Non ne sarei così sicuro al posto tuo.-

A parlare è stato un uomo alto, vestito con un costume rosso con mantello e stivali porpora e un casco dello stesso colore che ne cela parzialmente il volto.

-Magneto!- esclama Mystica. In genere è lei a cogliere alla sprovvista il prossimo, non le piace trovarsi dall'altra parte della barricata.

-E non dimenticare me.- aggiunge una donna bionda che veste un corsetto bianco e perizoma, stivali e mantello dello stesso colore stringendo a sé una bambina di circa 12/13  anni dai capelli neri e i tratti vagamente orientaleggianti, la quale nel vedere Mystica esclama:

-Mamma!-

La bionda la lascia correre tra le sue braccia e mentre la abbraccia Raven Darkholme dice:

-Emma Frost, se le hai fatto del male…-

-Tranquilla.- replica Magneto -Non è nostra intenzione far del male a nessuno, tutt’altro.-

 -Come hai fatto a trovarmi?-

-Non è stato troppo difficile.- risponde Magneto -E come ci sono riuscito io, ci riusciranno anche

 quelli che ti danno la caccia. Hai tenuto un basso profilo per un po’ e poi hai cercato di uccidere due Vedove Nere e ucciso un Senatore degli Stati Uniti e rapito sua figlia.-[10]

  anche mia figlia… e la state spaventando. Avevo il diritto di portarla con me.-

-Discutibile. Ma non  è di questo che volevo parlarti. Così come ti abbiamo trovato noi, possono trovarti anche quelli che ti danno la caccia e che non si fermeranno ora che hai fatto evadere tre pericolosi mutanti. Dopo quello che hai fatto, il minimo che può accadere è che Jean Grey si connetta a Cerebro e ti rintracci.-
-Questo rifugio è a prova di telepatia.
-Lo so, anche i miei. Ho comunque una proposta per te.-

-E sarebbe?-

-Unisciti alla mia Confraternita. Tu, tua figlia e i quattro mutanti che il Governo ha trattato prima da cavie umane e poi da armi viventi sarete al sicuro e impiegherete i vostri talenti al servizio di una causa degna.-

-In cambio della nostra sottomissione a te.-

-Mi giudichi male, Raven -Chiedo lealtà non cieca obbedienza.-

Un lungo silenzio fa seguito a queste parole, poi Raven Darkholme dice:

-Ci sto.-                      

 

St. Frances Xavier Cabrini Church. Roosevelt Island, Manhattan

Nightcrawler è scappato dalla riunione degli X-Men, di cui ormai non sente più di far parte. L'istinto lo porta al cospetto dell'unica persona su cui crede di poter contare ormai, l'unica persona che rappresenti per lui una famiglia, un punto di riferimento... casa. Nonostante i dubbi lancinanti sul proprio futuro che gli devastano la mente.

- ... mi ha turlupinato, facendo leva sul mio... buon cuore e sulla mia buona fede.- racconta a padre Polycarp le recenti disavventure con sua madre.

-Ricorda che è vero che devi onorare i tuoi genitori, è vero che devi porgere l'altra guancia, ma ricordati che Gesù ha anche detto che non bisogna anteporre i genitori e la famiglia alla fede in Lui.-

-Matteo 10:37- ripete tra sé e sé, come se stesse studiando -Ha ragione, me ne ricorderò. Ma... non è solo questo che mi assilla. Alla Volta mi impedivano di scappare con il teletrasporto... e quella sensazione di impotenza mi ha ricordato Diana, e tutta quella situazione... E se ci fosse qualcuno che stava inibendo i miei poteri quando ero con lei? O addirittura tramite lei?-

-Stai cercando una scusa o per salvarla o per condannarla? Non è questo il problema principale con lei- allude, senza esplicitarlo, alla questione del celibato.

-Vero. E' tutta la situazione così... dannatamente ingarbugliata. Anche se non sto lavorando attivamente come X-Man, quella vita continua a condizionarmi... forse mi illudevo quando pensavo di poter conciliare la mia vocazione con la mia natura di mutante... e di avventuriero.-

-Quello che so e quello che sento è che i dubbi sulla tua vocazione sono tanti e tali, nelle ultime due settimane, che a malincuore ti direi di dar loro seguito. Lo dico contro l'interesse mio e della Chiesa.-

-Davvero? Non sarebbe forse un bene per la Chiesa? Evitare scontri, polemiche... feriti e morti per il fatto stesso che voglia farmi prete..?-

-Non c'è nessun motivo dottrinale o canonico per cui non dovresti farlo. Il fatto che qualcuno sia contrario... dovrebbe essere un motivo in più per andare fino in fondo e dare testimonianza. Ma non dovrebbe essere il motivo fondante.
In una tasca vibra il cellulare di Kurt. Con discrezione dà un'occhiata allo schermo, su cui brilla un nome inaspettato e che gli suscita reazioni contrastanti.

"Parli del diavolo e spuntano le corna", pensa, con una certa autoironia. -Padre, mi scusi, ma devo rispondere. Grazie di avermi ascoltato. Come sempre, ho molto su cui ragionare.-
-Che il Signore sia con te- lo benedice e lo saluta il presbitero, mentre lo guarda smaterializzarsi altrove.

-Diana..? - risponde con voce tremante, in cima a un pilone del vicino ponte di Queensboro.
-Ciao, scusami se ti disturbo, ma... dove sei? Si sente male.
-In cima a un ponte. Vento.- risponde telegrafico.
-Oh, ok. Ascolta, devo chiederti un favore. Per me, e per la comunità scientifica.-
-Ma... ma... di che parli?-
-Mi sono fatta analizzare da Cecilia Reyes e Moira MacTaggart. Secondo loro, potrebbe esserci qualcosa nel mio DNA che fa... a pugni col tuo e ti blocca. Qualcosa di cui non hanno idea e su cui vorrebbero indagare. Non ho ancora fatto il tuo nome per discrezione, ma... per andare a fondo sulla faccenda c'è bisogno di entrambi. Sei disposto?
Il fiato di Nightcrawler si mozza per la sorpresa e per la paura.

 

In un laboratorio segreto.

Shi Kang Hui, fino a qualche giorno fa un tranquillo pastore mongolo della Cina, è bloccato su un sedile avveniristico, che gli blocca mani e piedi in morse d'acciaio. Non è lo scenario peggiore del suo strano destino: gran parte della sua testa è coperta da un casco metallico, collegato a dei cavi, a loro volta collegati a una macchina dall'uso poco decifrabile.
-Ora troviamo i tuoi amici- annuncia il suo sequestratore, armeggiando con i comandi.

Il rapito è a malapena cosciente ma, anche se ascoltasse, non capirebbe ciò che blatera Sinistro in inglese. Il genetista criminale non è davvero interessato a fare conversazione. È in isolamento forzato da oltre sei mesi, da quando è scomparso Apocalisse e ha dismesso la sua ultima finta identità. Già dopo qualche settimana di solitudine, ha iniziato a parlare da solo, ad alta voce. Poi è passato a fingere di chiacchierare con il ragazzo castano che giace più in là, in animazione sospesa in un tubo ripieno di un liquido simil-amniotico. Che parli con una sua vittima incosciente senza essere compreso è il minore dei mali della sua non-vita sociale.
Su uno schermo gigante, un mappamondo planare si riempie di puntini rossi, probabilmente milioni.
-Prima scrematura: gli X-Men- dice, digitando freneticamente su una tastiera. I puntini rossi, ancora sparsi su tutto il globo, si riducono a uno scarso centinaio.
-Per il primo test sul campo, vediamo se è fattibile un tentativo con gli X-Men di Manhattan... Seconda scrematura.- dice, mentre da un elenco di eroi mutanti seleziona Arcangelo, Fenice, Uomo Ghiaccio, Havok, Gambit, Nightcrawler e Husk.
- Bene, benissimo! Sono tutti vivi e vegeti, lo prendo come un segnale di incoraggiamento. Purtroppo c'è l'incognita di Alfiere, ma meglio una variabile da sistemare che le centinaia di studenti dell'Istituto Xavier, no? E poi abbiamo un Summers, una o due avatar della Forza Fenice, una Summers-Grey e il mio caro amico Remy... sarà molto, molto divertente.-

 

Nel prossimo episodio:
Mentre Sinistro e la Confraternita continuano a tramare nell'oscurità, la travagliata storia d'amore di Nightcrawler subisce una brusca sterzata e gli X-Men vanno all'attacco dei fuggitivi Marauders!

 

Note

Mystica appare qui dopo gli eventi di Lethal Honey #18 in cui dopo essere stata assoldata dal Consorzio Ombra per uccidere Natasha Romanoff e Yelena Belova, ha deciso di tradirlo e dopo aver ucciso il Senatore Ralph Brickman che aveva sposato sotto falsa identità, è scappata con la loro figlia adottiva Gloria.

I tre  mutanti da lei fatti evadere, Smoke, Sparrow e Razors,  erano stati a suo tempo usati come super assassini  da una frangia deviata del Governo, parte anch’essa del Consorzio Ombra. Mystica li aveva liberati assieme al loro quarto compagno, Floppy, e loro l’avevano affiancata nella sua crociata a favore dei mutanti oppressi. I tre erano stati catturati dopo un scontro con American Dream (oggi Capitan America), U.S.Agent e il Maggiore Libertà.

I Marauders erano un gruppo di mutanti reclutati (o creati?) da Sinistro per missioni di eliminazione dei suoi avversari. Di recente in MIT Graydon Creed, figlio di Mystica  (ma quanti ne ha? -_^) e Sabretooth, li ha radunati e ne ha fatto un gruppo di super mercenari con sede in un’isola dei Caraibi

I supercriminali che i nostri Incredibili X-Men affrontano sono efficacemente presentati nella storia e non sprecheremo altre parole su di loro. Vi diremo solo che la maggior parte di loro era nei Signori del Male e che sono stati catturati su Vendicatori MIT #76.

 

Avete rimostranze, critiche e uova marce? Speditele a Mickey

Avete lodi, apprezzamenti e fiori? Sono per Carlo.

 

Alla prossima.

 

 

Mickey & Carlo

 



[1]Avvenuta su Capitan America #49.

[2]Chief Operating Officer, una sorta di equivalente del nostro Amministratore Delegato.

[3] In Inglese: Chairman of the Board of Directors.

[4] Chief Executive Officer.

[5] Vedi ultimi due episodi.

[6] Un riassunto necessariamente sintetico di eventi accaduti su Devil #70 e Marvel Knights #72

[7] Nel #27.

[8] Special Weapons And Tactics. I reparti di intervento speciale delle forze di Polizia americane.

[9] Valerie Cooper, Assistente del Presidente per gli Affari Superumani.

[10] Su Lethal Honey #18.